Food Photography

E’ simile alla Details Photography, ma, nel contesto di un evento, noi di Ray Clever gli attribuiamo un proprio ruolo e una finalità ben precisa, tanto è vero che gli dedichiamo un’intera pagina di approfondimento. Il ruolo della food photography è certamente quello di mostrare in modo elegante i cibi proposti tramite immagini che ne mettano in rilievo le caratteristiche principali conferendogli tridimensionalità. La finalità è quella di utilizzare le immagini di food come complemento di altre immagini ‘portanti’ o come introduzione a momenti specifici quali possono essere un aperitivo o le isole dei dolci al termine della cena.
Il fotogiornalismo oltre a rappresentare l’unico stile capace di raccontare eventi tramite immagini è anche una garanzia di eleganza e padronanza delle regole tecniche e compositive. Rendere banale una pietanza è ciò che riesce meglio a fotografi senza idee. Per noi anche una semplice isola con finger food diventa elemento di ricerca e sperimentazione e questa immagine fa ben capire quanto sia essenziale saper giocare con linee e forme.
Parlando di food photography abbiamo citato regole compositive e tridimensionalità. Ecco un chiaro esempio: una porzione di Gorgonzola dolce posizionata sulla diagonale in forte evidenza grazie al punto focale sulla faccia superiore della forma. Un diaframma aperto e una postproduzione mirata garantiscono tridimensionalità grazie alla sfocatura uniforme degli elementi che circondano il soggetto.
Un piatto tipico, frequente durante gli eventi in luoghi di mare ma gradito ovunque. Abbiamo sfruttato la forma del piatto e la circolarità del guscio dei molluschi: nulla di meglio della semplicità di questa immagine per descrivere con naturalezza una simile ghiottoneria.
Mille dettagli non sarebbero serviti per esaltare la torta nuziale. Geniale e vincente, invece, l’idea di fotografarla per intero posizionata sul pozzo in pietra e immersa nel contesto magnifico del castello illuminato con luci fredde, gradevolmente in contrasto con i toni caldi del punto luce che rischiarava la torta.
Una fotografia suggestiva.
Inquadratura dall’alto, diaframma aperto e sfocature interessanti, cucchiaio in argento come elemento a spezzare le linee circolari con una diagonale verso sinistra dal centro in basso dell’immagine. Non vi viene voglia di infilare la mano nel vaso e prenderne un bella manciata?
Eccolo il dettaglio della torta nuziale!
Saper interpretare il soggetto da fotografare vuol dire capire che una torta come quella in foto aveva bisogno di essere raccontata con un’immagine morbida, che le conferisse leggerezza: il punto di messa a fuoco naturalmente sui frutti di bosco e le candeline sfocate; le linee circolari della torta e del tavolo disposte a formare una diagonale ampia da sinistra a destra come nel sistema di lettura tradizionale. Una nostra sposa ha giustamente descritto questa immagine paragonandola alla spuma delle onde marine che si infrangono lievemente sulla sabbia.
Non c’è bisogno di un’immagine particolarmente complicata per descrivere questo piatto dello chef Marco Sacco. E’ essenziale invece mostrare la consistenza e il colore dello storione adagiato sulla crema di cavolo, con rapa e vaniglia e bottarga di caviale. Chi osserva deve percepire nitidamente la qualità e il prestigio dell’opera.
Finger food all’aperitivo di benvenuto agli sposi. Notate come le persone siano descritte in attesa e l’isola sia ancora intatta. Questa foto racconta praticamente da sola senza il bisogno di altre immagini il momento antecedente l’arrivo degli sposi in location. Anche se sono allergico ai vincoli, in questa foto la regola dei terzi conferisce ordine mentre la corrispondenza tra le file delle monoporzioni e le sagome delle persone dona simmetria.
La Crème brûlée è tra i miei dolci preferiti.
Questa foto la ritrae immersa in una luce fioca e l’intento è quello di farvi percepire la croccantezza dello zucchero sulla crema dopo essere stato scottato a fiamma viva. Per trasmettervi l’atmosfera del luogo era necessaria un’inquadratura che mostrasse la crème nel contesto in cui realmente si trovava. Ottima la scelta di inserire nella diagonale un’altra isola con dolci fuori fuoco ma ben riconoscibile e connessa al soggetto.